Storia della Sandemetrese

 

La Sandemetrese nasce negli anni sessanta, allorquando un gruppo di sportivi intraprendenti, guidati dal compianto Giuseppe D’Amico, diede vita alla locale squadra di calcio che militò nel campionato di seconda categoria.

Fu subito vera gloria.

La Sandemetrese vinse il campionato e l’anno dopo il Presidente Achille Marchianò allestì una formazione di tutto rispetto che si comportò egregiamente anche gli anni successivi nei vari campionati di prima categoria, giocando alla pari con formazioni molto competitive come la Morrone di Gagliardi, Pancaro, Vita e Nicchi, il Nicastro di Gatto e Vitale, La Rossanese di Graziano e Pirillo, il Corigliano di Menotti e Artoni , il Castrovillari di Mazza e Vacca , il Trebisacce di Catera e Partepilo e l’Acri di Scaramuzzo , Prantera e Fiore.

Un periodo ricco di successi e di entusiasmo popolare.

Ancora oggi si ricordano i goals di Serra, le sgroppate di Curcio , le giocate di D’Angelo, De Luca, Olivito, Altimari, le parate di Sposato, Aceto e Salatino, gli interventi difensivi di Chimento, Macrì, Caputo, Bellucci, Magnelli e Solano , l’eleganza di Liguori e Adriano Solano, i dribbling di Michele Gabriele, la forza d’urto di Giovanni Tocci e le alchimie tattiche degli allenatori Leonetti e Bacillieri.

La bella favola calcistica durò fino al 1970.

Il lungo periodo di pausa terminò sei anni dopo, grazie all’iniziativa di Mario Faraca che si adoperò per la prima rinascita calcistica sandemetrese.

Il giocattolo venne ricomposto e dopo qualche anno di attesa, ecco di nuovo la Sandemetrese ai vertici del calcio dilettantistico calabrese.

I vari campionati di seconda categoria con presidenti prima Demetrio e poi Antonio Sposato videro la Sandemetrese sempre protagonista.

Un gruppo di giovani calciatori di belle speranze: Angelo De Cicco, Gaetano Iuele, Giovanni Andrea Gallo, Giuseppe Liguori, Demetrio D’Amico, Alberto Liguori, Carlo De Paola, Lello Pagliaro, Antonio Gabriele, Angelo Sammarra, i fratelli Santo …. fece sognare i tifosi sandemetresi e fu di esempio ai numerosi calciatori che si alternarono negli anni successivi: Damiano Azzinnari, Mimmo De Cicco, Pierpaolo De Paola, Salvatore Marini……

In pochi anni, dopo aver vinto i campionati di terza e di prima categoria ed essere giunti secondi in quello di seconda categoria, nel 1992 si tagliò il traguardo della Promozione.

La squadra, allenata da mister De Cicco, fece la sua bella figura al cospetto anche di formazioni che oggi militano in campionati superiori.

Come non ricordare le sfide con il Crotone che oggi milita nel campionato di serie B o le belle partite con Cirò, Torretta, Santa Maria, Montepaone, Belvedere, Roggiano, Scalea, Montalto, San Fili …..

Una squadra forte tatticamente e tecnicamente quella che vinse, sbarazzandosi degli avversari, il campionato di prima categoria.

“La più forte Sandemetrese che io ricordi”, dichiarò pubblicamente il compianto Presidente Achille Marchianò.

Eppure i giocatori erano quasi tutti locali.

Pochi provenivano dai paesi limitrofi.

Serra, Loricchio, i Fratelli Bua, Iuele, Durante, Quintieri, Tramaglino, Cofone, Provenzano, Godino, Viteritti, Maio…..sono stati i magici protagonisti di quella gloriosa cavalcata.

Contemporaneamente il San Demetrio, neo-squadra locale del Presidente  Demetrio Gradilone e di mister Giuseppe Sposato, vinceva il campionato di III categoria e si preparava alla fusione con la Sandemetrese che si accingeva ad affrontare nella stagione 1993.94 il campionato di promozione.

Oggi come allora, quindi, con la voglia e la forza di far bene, ma soprattutto con la consapevolezza di offrire agli sportivi una società seria e una squadra capace di ben figurare. Ora una società grande per nome e vittorie si ritrova a militare nel campionato di III categoria, con la voglia di riportare questa squadra in alto. L’obiettivo di mister Oriolo, ma anche dei precedenti Bruno e De Cicco, è quello di riportare i giovani sandemetresi a indossare il “granata” , con la speranza di tornare a vincere e a riprendere il posto che gli spetta! 

[Gennaro De Cicco]