Le pagelle della trasferta di Sibari

Serra Francesco (6) L’avversario di giornata è il temibile centravanti Partepilo. Con la pesante e fedele vanga che lo accompagna ogni domenica, solca ogni zona del campo in cui il proprio uomo cerca rifugio e, scovatolo, ne fa semente per il proprio raccolto. In occasione della seconda rete del Sibari non è esente da responsabilità ritardando la chiusura su Maritato che, sebbene non sia il suo uomo, riesce ad uccellarlo. Aratro.

Gabriele Giorgio (6) Con l’arrivo della primavera è sbocciato a nuova vita. Particolarmente attento nelle chiusure in fase difensiva, trova più volte il coraggio di farsi vedere nella metà campo avversaria con discreta personalità. Mandorlo in fiore. 

Cannizzaro Nino (5,5) In avvio è molto dinamico e frizzante. Buone chiusure e qualche apprezzabile incursione offensiva. Sul finire del primo tempo tuttavia  il fuoco che ha dentro si spegne lentamente e sulla sua prestazione cala impietoso il sipario. "Micciariello".

Liguori Demetrio (5) La giovane età tira brutti scherzi. Nel primo tempo l’emozione gli irrigidisce la muscolatura impedendogli quasi di giocare. Nella ripresa prende coraggio e si propone più volte con un discreto lavoro di supporto alle due punte. Tremolo.

Chimento Fabio (5,5) Con il fucile in spalla e l’elmetto sul capo scende in campo a combattere la sua battaglia dalla quale, tra una randellata e l’altra, non esce vincitore ma neanche accoppato. Bersagliere.

Bruno Angelo (5) In occasione delle festività del primo maggio il buon Bruno deve aver alzato parecchio la forchetta. Il passo pesante e il fiato decisamente corto gli annebbiano la vista soprattutto quando, nel secondo tempo, cerca senza successo di abbattere due poveri pennuti che volteggiano sopra il terreno di gioco. Animalista.

Scura Antonio (6) Il solito repertorio di dribbling e di forte attaccamento alla palla. E’ certamente il granata più pericoloso e intraprendente. Dai suoi piedi infatti partono le azioni più significative che, con un po’ più di altruismo, potrebbero anche avere miglior sorte. Narciso.

Paldino Santino (5) Si gira a destra e prende un calcio, si gira a sinistra e ne prende due. Al termine di ogni gara gambe e ginocchia mostrano i segni evidenti delle cortesie e delle amorevoli attenzioni altrui. La solita gara di sacrificio condizionata, tra l’altro, da un infortunio rimediato nella scorsa gara e non del tutto riassorbito che lo costringe ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco. Ammaccato. Dal 55’ Paldino Piedamiano (5) E’ all’esordio assoluto con la casacca granata ma non mostra alcun timore. Si getta a testa bassa nella mischia battendosi con durezza e straordinaria rudezza. La cieca volontà con cui affronta la gara non gli permette di essere lucido e quindi utile alla manovra. Ndò cojo cojo.

Oriolo Massimo (5) La gara è fin da subito in salita e il mister si ritaglia un ruolo di supporto al centrocampo e di raccordo tra le linee. Il lavoro di sacrificio cui si sottopone non gli permette però di essere lucido ed incisivo sottoporta. Spuntato.