Buona la prima

La gara inaugurale del campionato di seconda categoria vede opposta la Sandemetrese allo Sporting Terranova, protagonista, lo scorso anno, di una deludente stagione culminata con l’inattesa retrocessione nella serie inferiore.

Dopo un mese di intensa fatica agli ordini dei mister Bruno e Oriolo, la formazione granata si presenta all’esordio casalingo in una buona condizione fisica, certificata dalle ottime prove fornite nel corso delle amichevoli precampionato disputate contro avversari di rango quali la Sofiota e il San Giacomo d’Acri.

Per l’occasione Bruno e Oriolo decidono di schierare i propri effettivi con un tradizionale 4-4-2 che si trasforma, in fase di possesso, in un più offensivo 4-3-3.

In difesa, oltre all’estremo difensore Vincenzo Esposito, prendono posto, da destra verso sinistra, Giorgio Gabriele, Francesco Serra, Christian Lavorato e Francesco Straface. A centrocampo la chiavi della manovra sono affidate a Ernesto Rizzuto e Antonio Cassiano che agiscono da interni, mentre le fasce laterali sono presidiate da Nicolas De Fazio, sull’out di destra e Demetrio Carolei sul fronte opposto. In attacco, accanto al sempreverde mister Oriolo, trova posto il giovane e promettente Walter Baffa.

Per lo Sporting Terranova scendono invece in campo De Blasi, Di Pace, Lamuta, Piraino, Caracciolo, Morrone, Costa, Indrieri, Toscano, Bevacqua e Gato.  

L’avvio della formazione di casa è frenetico. Già al quinto minuto, infatti, Cassiano si rende pericoloso con un fendente dalla lunga distanza che conclude la propria traiettoria sopra la traversa. 

E’ il preludio al gol che arriva al minuto 12 sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Rizzuto. La sfera calciata dal centrocampista arbresh è respinta dall’estremo difensore ospite, non impeccabile nella circostanza. Ad approfittare della corta ribattuta è però l’onnipresente Cassiano che con ottima scelta di tempo assesta in mischia la zampata vincente.      

La rete del vantaggio sembra tramortire la formazione ospite che, complice il forte vento contrario, appare in costante affanno sotto la continua pressione della squadra di casa.  

La netta supremazia granata trova il giusto premio al minuto 25 con capitan Oriolo, abile di testa a correggere in rete uno spiovente dalla destra di Rizzuto, imbeccato in profondità da De Fazio il quale, poco dopo, è purtroppo costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio, sostituito dal giovane Daniele Viola.

Incassata la seconda marcatura, la squadra ospite tenta una timida reazione con Toscano che da fuori area costringe alla deviazione in angolo l’attento Esposito. 

Nella ripresa la squadra ospite scende in campo con tutt’altro piglio sfiorando la rete in più di una circostanza, in particolare con Bevacqua la cui conclusione da fuori area si spegne al lato della porta difesa da Esposito.

Al minuto 59 mister Bruno deve rinunciare anche al dolorante Cassiano, sostituito da Antonio Scalise che viene schierato nell’inedita posizione di interno di centrocampo.

Gli sforzi profusi dallo Sporting sono premiati al minuto 64 quando, al termine di una bella azione personale, Gato conclude in rete con un preciso diagonale sul quale l’estremo difensore granata non può nulla.     

La formazione di casa corre subito ai ripari. Fuori la punta Baffa e dentro il giovane Nicola Santo chiamato a dare maggiore equilibrio e concretezza nella zona centrale del terreno di gioco.

Accorciate le distanze, gli ospiti prendono d’assalto l’area avversaria senza tuttavia trovare lo spunto vincente, complice una difesa, quella guidata da Esposito, brava a coprire con diligenza ed efficacia ogni spazio utile agli assalti terranovesi.

Anzi al minuto 83 è Rizzuto a fallire incredibilmente la rete del 3-1, sprecando da ottima posizione su assist di Oriolo.

Qualche istante prima del triplice fischio è il centrocampista ospite Costa ad avere la palla dell’immeritato pareggio, ma il suo tiro termina alto sopra la traversa.

Si conclude così, con una convincente vittoria, la prima gara di campionato della Sandemetrese che, nel prossimo turno, sarà impegnata nella dura trasferta di Oriolo. 

 

Cuore, testa e gambe...si vola in seconda!

Vincere per regalare al proprio pubblico, dopo nove lunghi anni, la gioia della promozione in seconda categoria. Le sorti di un campionato intero da decidersi in uno scontro senza appello, senza rivincita, senza domani. La splendida cavalcata della stagione regolare ha lasciato in eredità alla compagine granata un solo piccolo vantaggio, la possibilità di giocarsi ogni chance di promozione al cospetto della propria gente, di tutti quei sandemetresi che per l’occasione si sono riversati in massa nell’impianto cittadino per sostenere “fino alla fine” i propri beniamini. Unico ostacolo verso la gloria, il Bocchigliero di mister Santoro, formazione che nel corso del campionato ha dimostrato di essere tra le più organizzate e volitive. Complici le importanti assenze di Demetrio Paldino e Angelo Bruno, mister Oriolo è costretto a ridisegnare l’assetto della propria squadra, dando prova ancora una volta di grande duttilità e sagacia sotto il profilo tattico. I granata si schierano con un audace 4-2-3-1 con Serra G. tra i pali, Gabriele e Straface sulle corsie esterne, Serra F. e Scalise come difensori centrali. A centrocampo operano Cassiano e Paldino S., più avanti i trequartisti Hysa, Cingone e Rizzuto che hanno il compito di sostenere l’unica punta Oriolo. L’avvio è di marca granata. Hysa ben imbeccato da Rizzuto conclude a rete, ma la sfera termina la propria corsa sul fondo. Al minuto otto arriva pronta la risposta della formazione ospite, che si fa pericolosa con Marra, il cui tiro si spegne però alto sopra la traversa. Poco dopo è Cingone a provare dalla lunga distanza. Il portiere avversario tuttavia non si fa sorprendere e smanaccia la sfera in calcio d’angolo della cui battuta s’incarica mister Oriolo, che con una parabola velenosa e beffarda porta in vantaggio la propria formazione. Siamo al minuto 24  e sugli spalti la gioia è incontenibile, si moltiplicano le scene di gaudio mentre le numerose bandiere granata avvolgono, ondeggianti, l’intera tribuna festante. Conseguito il vantaggio, la formazione di casa arretra il proprio baricentro con l’evidente tentativo di chiudere ogni possibile varco agli avversari per poi ripartire con rapide azioni di rimessa. E’ la tattica giusta. I granata riescono, infatti, a rintuzzare con grande facilità gli attacchi dei silani che non riescono quasi mai a rendersi pericolosi. Solamente Civitate si fa notare per qualche spunto interessante. I suoi tentativi, per quanto apprezzabili, vengono però resi vani  dal Vierchowod sandemetrese Serra, autentica roccia al centro della difesa granata. Il primo tempo prosegue senza particolari sussulti fino al minuto 42 quando Hysa effettua un lungo lancio all’indirizzo di Rizzuto, che gioca prontamente di sponda verso Oriolo il quale libera al tiro Cingone che porta, così, la Sandemetrese sul 2-0. L’avvio di ripresa è, però, un incubo per i granata. Nel giro di un minuto, infatti, tra il 48’ e il 49’, la formazione ospite dapprima accorcia le distanze con Capalbo su calcio di punizione e poi raggiunge il pareggio con Fabio, freddo a trasformare un calcio di rigore concesso dal direttore di gara Vennari di Rossano, per atterramento in area di Civitate. L’uno-due silano ammutolisce il “Marcello Marchianò”. Mister Oriolo capisce che la partita potrebbe sfuggire di mano e decide di operare le prime sostituzioni, con l’obiettivo di sfruttare al meglio tutti gli spazi che la formazione ospite, alla ricerca del gol promozione, inevitabilmente concede. Lascia quindi il terreno di gioco uno stanco Cassiano per far posto al giovane Francesco Canadè. Il cambio rivitalizza la formazione di casa che in più di un’occasione fallisce la rete del vantaggio. Si concludono così i 90 minuti regolamentari. L’extra-time comincia bene per i granata che si rendono subito pericolosi con Rizzuto che al volo colpisce l’esterno della rete ospite. Si tratta purtroppo del più classico dei fuochi di paglia. Il primo tempo supplementare si esaurisce, infatti, senza ulteriori sussulti. Nei successivi 15 minuti i locali danno fondo ad ogni residua energia, mettendo alle corde gli avversari che si vedono schiacciati nelle propria metà campo. Al 110’ Rizzuto è lanciato a rete da Oriolo ma si fa anticipare, poco prima di battere a rete, dal difensore silano Forciniti. Al minuto 117 è Rizzuto a servire Oriolo che, dopo aver dribblato il portiere avversario, viene atterrato in area di rigore, a due passi dal direttore di gara che decide incredibilmente di far proseguire l’azione. Gli ultimi concitati minuti scorrono via molto lentamente. Consci del fatto che il pareggio non sarebbe sufficiente, gli ospiti si buttano in avanti alla disperata ricerca della rete che varrebbe la promozione. Ma non accade più nulla. Al triplice fischio deflagra la festa granata, in tribuna un tripudio di bandiere e di canti. Dopo nove anni di lunga attesa si può finalmente festeggiare….”sei tu il mio primo amor, sei tu il mio primo amor, ti porterò per sempre nel mio cuor…alè, alè, alè la Sand alè”.

Fino alla fine...

Nell'ultimo atto della 'regular season'l'orgoglio sandemetrese è chiamato a misurarsi sul difficile campo delPiragineti,dove solamente una vittoria garantirebbe alla formazione granata l'aritmetica certezza di disputare tra le mura amiche le imminenti gare di playoffs.Complice il massiccio esodo della tifoseria ospite in terra rossanese, il 'Michele Cara' si presenta gremito in ogni ordine di posto. La passione 'arberesh' è incontenibile e tra i 'supporters' granata è forte la convinzione che si tratterà di una domenica speciale. Su di un terreno di gioco duramente colpito dalle incessanti piogge degli ultimi giorni, per questo ai limiti della praticabilità, la formazione granata si schiera con l'ormai rodato 4-4-2.

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Scacco matto alla capolista.

La settima giornata di ritorno vede di scena la Sandemetrese tra le mura amiche. Il "Marcello Marchianò" è quello delle grandi occasioni. Dagli spalti si levano alti e forti i cori dei sostenitori sandemetresi che spingono, con rinnovato orgoglio e tracimante passione, la formazione di casa verso l'impresa: battere la terribile armata mandatoriccese, sempre vittoriosa nelle diciassette gare di campionato fin qui disputate. Mister Oriolo è costretto a fronteggiare una situazione di grave emergenza viste le tante defezioni registratesi nell'ultima ora. Ma la faretra del condottiero granata è tuttavia ricolma di dardi, altrettanto efficaci e infuocati.

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Battuta d'arresto a Cropalati

La 17° giornata del campionato di terza categoria vede la Sandemetrese far visita alla quinta della classe, bisognosa di collezionare punti preziosi utili a centrare l'obbiettivo play-off, il Cropalati! Si scende in campo con Esposito, Serra, Straface, Paldino D., Cassiano, Gabriele, Bruno A., Paldino S., Cingone, Oriolo e Rizzuto. Il terreno risulta essere al limite della praticabilità tanto da condizionare il gioco delle due squadre in campo. I rosso-blu partono subito all'attacco con Madeo che, dopo una decina di minuti appena, riesce molto furbescamente a procurarsi un penalty trasformato in seguito dallo stesso centravanti.

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